"Progetti come quelli portati avanti da Efasce sono fondamentali perché permettono ai discendenti dei corregionali all'estero di conoscere il Friuli Venezia Giulia di oggi e, allo stesso tempo, rafforzano un legame che la Regione sente il dovere e il piacere di mantenere vivo con chi conserva nel cuore le proprie origini". Lo ha affermato oggi a Trieste l'assessore regionale ai Corregionali all'estero, Pierpaolo Roberti, incontrando nella sede della Presidenza della Regione il presidente Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti (Efasce), Angioletto Tubaro, insieme a una rappresentanza di giovani discendenti di corregionali del Friuli Venezia Giulia oggi residenti in Argentina, Canada, Brasile e Uruguay. I partecipanti stanno seguendo i progetti promossi da Efasce "Alla scoperta delle proprie radici" e "Destinazione Fvg". All'incontro era presente anche il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin. Roberti ha sottolineato il valore dell'impegno portato avanti dalle associazioni dei corregionali all'estero, "un'attività volontaria che dura 365 giorni l'anno e che rappresenta un ponte prezioso tra il Friuli Venezia Giulia e le comunità nate dall'emigrazione regionale nel mondo". Secondo l'assessore, questi progetti servono "a raccontare il nostro territorio e a mantenere stretti i rapporti con chi discende da famiglie partite da Comuni del Friuli Venezia Giulia in anni difficili, spesso segnati dalla povertà, dalla mancanza di opportunità e dalle conseguenze drammatiche delle guerre". Roberti ha quindi evidenziato come il Friuli Venezia Giulia attuale sia molto diverso da quello lasciato da nonni, bisnonni e trisnonni dei corregionali emigrati. "Oggi questa è una regione dinamica, cresciuta, capace di offrire qualità della vita, opportunità, eccellenze enogastronomiche, mare e montagna a breve distanza. È un territorio piccolo, ma ricchissimo, che abbiamo l'orgoglio di far conoscere". L'assessore ha inoltre richiamato il lavoro avviato dalla Regione per la digitalizzazione degli archivi parrocchiali, con informazioni che risalgono fino al Cinquecento. "L'obiettivo - ha spiegato - è costruire una grande banca dati che possa aiutare i discendenti dei corregionali a ricostruire la propria storia familiare, conoscere nomi, luoghi di partenza, percorsi migratori e, dove possibile, ritrovare eventuali legami ancora presenti sul territorio regionale". Rivolgendosi ai giovani presenti, l'assessore ha ricordato che oggi spostarsi, studiare o lavorare all'estero è molto diverso rispetto al passato, quando partire significava spesso non tornare più. "Se un giorno vorrete fare un'esperienza in Friuli Venezia Giulia, questa regione sarà pronta ad accogliervi. E se invece tornerete nei vostri Paesi, vi chiediamo di raccontare ciò che avete visto e vissuto qui, facendovi ambasciatori della nostra terra presso amici e famiglie". (BIG ITALY EMG red Gil)
BORDIN (FVG): REGIONE E’ PONTE TRA RADICI E FUTURO
Arriva da Uruguay, Argentina, Canada, Romania e Brasile la delegazione di corregionali discendenti da famiglie emigrate all'estero, giunta sul territorio regionale per un soggiorno di una settimana in Friuli Venezia Giulia. L'iniziativa rientra nei due progetti finanziati con il contributo regionale, "Destinazione Fvg" e "Alla scoperta delle proprie radici", pensati dall'Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti pordenonesi nel mondo (Efasce) per rafforzare il legame tra le comunità e far conoscere il Friuli Venezia Giulia di oggi. Il soggiorno, iniziato domenica sera, prevede visite a luoghi simbolici, musei e siti di particolare interesse storico e culturale. Tra le prime tappe del tour anche l'incontro istituzionale, nel palazzo della Regione, a Trieste, con il presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin, e l'assessore alle Autonomie locali e politiche migratorie, Pierpaolo Roberti. Bordin ha accolto i corregionali portando loro il saluto dell'Assemblea legislativa e ricordando "la complesse vicende della regione nel Novecento, segnata dalle guerre e dal terremoto del 1976, che spinsero tanti friulani e giuliani a lasciare la propria terra. Da quella storia emerge anche la forza di una comunità capace di rialzarsi. Oggi è per noi motivo di grande orgoglio presentarvi una terra forte, che ha saputo ricostruire, crescere e diventare un punto di riferimento a livello nazionale". Il presidente del Cr ha quindi invitato i corregionali "a vivere il soggiorno come occasione per conoscere da vicino il Friuli Venezia Giulia contemporaneo, diverso da quello custodito nei racconti di nonni e bisnonni. L'auspicio è che durante questi giorni possiate percepire la solidità, i valori e l'identità della nostra regione e portare questo messaggio nei vostri Paesi, ai quali va il nostro ringraziamento per aver accolto, nel tempo, gli emigranti friulani e giuliani". Infine, richiamando le sfide contemporanee, a partire dalla denatalità, Bordin ha invitato i presenti "a guardare al Fvg non solo come alle radici dei propri antenati, ma anche come a un territorio nel quale poter immaginare, eventualmente, il proprio futuro, grazie alla qualità della vita che lo caratterizza". All'incontro erano presenti anche il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro, e la vicepresidente Luisa Forte, che hanno evidenziato il riscontro positivo delle iniziative. "I progetti - hanno affermato - coinvolgono famiglie, ma anche giovani arrivati autonomamente dopo aver seguito corsi di lingua italiana e rappresentano spesso un'occasione per ritrovare parenti ancora presenti in Friuli Venezia Giulia e riscoprire una parte fondamentale della propria storia". L'assessore Roberti ha ribadito l'impegno a favore dei corregionali all'estero, sottolineando "il valore di iniziative che rafforzano un legame che la Regione sente il dovere e il piacere di mantenere vivo con chi conserva nel cuore le proprie origini". A chiudere l'incontro sono state le testimonianze dei corregionali, che hanno raccontato con emozione il legame con la regione e la storia delle proprie famiglie emigrate. Parole di "gratitudine e appartenenza", che hanno restituito il senso più profondo del progetto: trasformare la memoria delle origini in un incontro vivo con la terra dei propri antenati. (BIG ITALY / red - sip)
DALL’ARGENTINA A PORDENONE PER RITROVARE LA PROPRIA FAMIGLIA
L'EFASCE Pordenonesi nel mondo è un’Associazione per i friulani all'estero riconosciuta dalla Regione Autonoma FVG che sviluppa progetti culturali, di solidarietà e di network a favore dei cittadini emigrati all'estero e i loro discendenti. Ogni anno EFASCE ospita famiglie e giovani che sono discendenti di persone del Friuli Occidentale emigrate nel mondo. Lo fa attraverso i soggiorni estivi sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia : “Destinazione FVG” - progetto riservato alle famiglie - e “Alla scoperta delle proprie Radici” indirizzato, invece, ai giovani. In questa edizione 2026 partecipano ai i due progetti discendenti provenienti da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay, per un totale di una quarantina di persone. La loro esperienza ha preso il via ieri, lunedì 6 luglio, dal Comune di Pordenone. Tra i protagonisti Josefina Celina Facca che arriva dall’Argentina e che a Pordenone ha una figlia. A 9Colonne sottolinea “la famiglia è la famiglia” e ripercorre così la sua storia d’emigrazione: “Sono partita da Torre di Pordenone - un quartiere del comune di Pordenone, - nel 1949 all’età di soli 5 anni con la famiglia per raggiungere altri parenti emigrati a Buenos Aires. Oggi parlo poco l’italiano ma conosco bene il dialetto perché lo parlavamo in casa. Questo soggiorno sarà l’occasione per scoprire davvero le bellezze di Pordenone che è ricco di storia”. I discendenti friulani fino al 13 luglio saranno ospiti del territorio: visiteranno musei, luoghi storici e di culto, zone naturali e faranno visita a produttori enogastronomici locali. Non mancherà una tappa nei paesi di origine dei loro antenati, dove incontreranno anche le istituzioni. Prima di arrivare in Friuli Venezia Giulia, nei mesi scorsi hanno frequentato un corso a distanza, gestito da EFASCE, di lingua italiana e cultura regionale. (PO Gil EMG)
IN FRIULI PER SCOPRIRE LE RADICI: “GRAZIE EFASCE”
L'EFASCE Pordenonesi nel mondo è un’Associazione per i friulani all'estero riconosciuta dalla Regione Autonoma FVG che sviluppa progetti culturali, di solidarietà e di network a favore dei cittadini emigrati all'estero e i loro discendenti. Ogni anno EFASCE ospita famiglie e giovani che sono discendenti di persone del Friuli Occidentale emigrate nel mondo. Lo fa attraverso i soggiorni estivi sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia : “Destinazione FVG” - progetto riservato alle famiglie - e “Alla scoperta delle proprie Radici” indirizzato, invece, ai giovani. In questa edizione 2026 partecipano ai due progetti discendenti provenienti da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay, per un totale di una quarantina di persone. La loro esperienza ha preso il via ieri, lunedì 6 luglio, dal Comune di Pordenone. Tra i protagonisti Lisa Vermet che arriva dal Canada: “Mio nonno paterno emigrò per primo in Canada. L’italiano l’ho imparato a scuola ma in casa si parlava friulano – racconta a 9colonne - Sono qui con i miei figli per far conoscere loro le origini e la storia della mia famiglia: chi siamo, da dove veniamo, quali sono le nostre tradizioni e quali sono le bellezze del Friuli. In casa le tradizioni friulane si rispettano e sono tante – aggiunge - soprattutto sono legate al cibo: la polenta sicuramente fa parte delle tradizioni di famiglia che portiamo avanti”. I discendenti friulani fino al 13 luglio saranno ospiti del territorio: visiteranno musei, luoghi storici e di culto, zone naturali e faranno visita a produttori enogastronomici locali. Non mancherà una tappa nei paesi di origine dei loro antenati, dove incontreranno anche le istituzioni. “Sarà una settimana spettacolare – conclude Lisa - sono molto contenta di questa esperienza”. Un viaggio da ricordare insomma, un’esperienza che sarà preziosa per Lisa e per i suoi figli. “Ringrazio l’Efasce per questo programma” che regala una grande opportunità: riscoprire le proprie radici. (PO EMG Gil)
IN CANADA COMUNITA’ FRIULANA UNITA: DISCENDENTI IN FVG GRAZIE A EFASCE
L'EFASCE Pordenonesi nel mondo è un’Associazione per i friulani all'estero riconosciuta dalla Regione Autonoma FVG che sviluppa progetti culturali, di solidarietà e di network a favore dei cittadini emigrati all'estero e i loro discendenti. Ogni anno EFASCE ospita famiglie e giovani che sono discendenti di persone del Friuli Occidentale emigrate nel mondo. Lo fa attraverso i soggiorni estivi sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia : “Destinazione FVG” - progetto riservato alle famiglie - e “Alla scoperta delle proprie Radici” indirizzato, invece, ai giovani. In questa edizione 2026 partecipano ai due progetti discendenti provenienti da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay, per un totale di una quarantina di persone. La loro esperienza ha preso il via ieri, lunedì 6 luglio, dal Comune di Pordenone. Tra i protagonisti Tatiana Moreal che dal Canada è arrivata in Italia insieme alla figlia e che a 9colonne racconta: “E’ la prima volta che vengo a Pordenone, è una città bellissima e ricca di storia. I nostri emigrati hanno costruito in Canda case e strade. Molti partiti da queste zone – come mio padre – erano muratori” continua Tatiana. È solido il rapporto che unisce il Friuli al Canada: in Canada, l'organizzazione principale che riunisce i friulani è la Fogolar Federation of Canada. Nata nel 1974 a Ottawa e oggi con sede centrale in Ontario, la Federazione coordina ben 16 "Fogolârs" e "Famèe Furlane" locali. “L’italiano – conclude Tatiana – l’ho imparato in casa. Mio marito non è italiano e spero che grazie a questa esperienza i miei figli scoprano le loro radici” materne. I discendenti friulani fino al 13 luglio saranno ospiti del territorio: visiteranno musei, luoghi storici e di culto, zone naturali e faranno visita a produttori enogastronomici locali. Non mancherà una tappa nei paesi di origine dei loro antenati, dove incontreranno anche le istituzioni. (PO EMG Gil)





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