Angioletto Tubaro è il presidente di EFASCE - Pordenonesi nel mondo (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) da febbraio dello scorso anno. Laureato in Giurisprudenza, Tubaro vive a Casarsa della Delizia, città di cui è stato sindaco dal ‘90 al ‘95 e poi, ancora, dal 2007- 2012. Già dirigente dell'ATER Pordenone, nella sua carriera è stato anche assessore della Provincia di Pordenone e, negli anni scorsi, prima di diventare presidente è stato consigliere dell'EFASCE: un ente che dal 1907 aiuta e sostiene con progetti e iniziative i discendenti friulani emigrati nel mondo. Tubaro porta avanti il suo impegno di presidente con entusiasmo e passione convinto che “condivisione e partecipazione siano gli elementi fondamentali per vincere le sfide dell'emigrazione di ieri e di oggi”. A 9colonne spiega: “La condivisione sia all'interno del Consiglio Direttivo sia con i segretariati – che sono i nostri riferimenti all'estero – è fondamentale. Soprattutto abbiamo necessità di fare in modo che la ‘vecchia’ immigrazione trasmetta usi, tradizioni, cultura, lingua - italiana e friulana - alle nuove generazioni, cosa che - abbiamo visto con i nostri corsi - sta avvenendo in modo molto proficuo”. “E poi abbiamo la necessità di intercettare la nuova emigrazione – aggiunge Tubaro, che precisa: - Ogni anno migliaia di giovani, anche dal Friuli Venezia Giulia, partono per andare all’estero e hanno bisogno di un punto di riferimento sul territorio: noi facciamo in modo che Efasce rappresenti per loro punto di riferimento, sia identitario che culturale”.
A proposito dei discendenti dei friulani nel mondo e dei progetti portati avanti da Efasce - che proprio in questi giorni ospita una quarantina di discendenti sul territorio - Tubaro precisa: “I giovani, i discendenti dei nostri emigranti all'estero, hanno un grande desiderio di conoscere la storia e la cultura del Friuli, la storia delle loro famiglie e le loro radici: infatti vengono qui con un grande desiderio di conoscere questa terra. Sto vedendo un sacco di giovani e anche meno giovani entusiasti di conoscere i territori da cui sono partiti i loro avi, i loro nonni, bisnonni, talvolta anche trisnonni. Ovviamente il Friuli non è quello dell'emigrazione di una volta. Il Friuli è cambiato, - continua Tubaro - ha avuto un grande progresso ma le bellezze da un punto di vista culturale e paesaggistico sono tuttora immutate e restano importantissime. Io ritengo - conclude il Presidente Efasce - che sia importante far conoscere ai discendenti il loro territorio d’origine: vedo in loro il grande desiderio di tornare. Non solo come turisti delle radici – però – vedo in qualcuno di loro anche il desiderio di fermarsi a vivere in Friuli definitivamente”. È questo per l’Efasce è un augurio, oltre che una speranza.
DAL MONDO ALLA RICERCA DELLE PROPRIE RADICI, I PROGETTI EFASCE
Famiglie e giovani che sono discendenti di persone del Friuli Occidentale emigrate nel mondo sono state accolte oggi lunedì 6 luglio in Municipio a Pordenone. Ogni anno EFASCE Pordenonesi nel Mondo li ospita attraverso i soggiorni estivi - sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: si tratta del progetto Destinazione FVG (che è riservato alle famiglie) e Alla scoperta delle proprie Radici (indirizzato, invece, ai giovani). In questa edizione 2026 partecipano per i due progetti corregionali provenienti da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay, per un totale di una quarantina di persone. L'attività di EFASCE è sostenuta da Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile e dallo stesso Comune di Pordenone.
L'assessore all'istruzione Pietro Tropeano, portando il saluto del sindaco Alessandro Basso, ha dato il benvenuto ai corregionali ricordando come siano una Pordenone sparsa per il mondo, simbolo di friulanità che grazie a EFASCE tiene vive identità e radici. Il tutto è stato collegato all'importante appuntamento di Pordenone 2027 Capitale italiana della cultura, con il dono ai partecipanti della borsa ufficiale e l'invito a tornare, per chi lo potrà fare, il prossimo anno in città. Dal canto suo il presidente di EFASCE Pordenonesi nel Mondo Angioletto Tubaro - nel ringraziare l'amministrazione comunale per l'accoglienza, la Regione e tutti i partner del progetto - ha sottolineato “come ogni anno la partecipazione dei corregionali sia un segno di fiducia per il futuro, con legami che rimangono vivi e come si percepisca concretamente l'emozione dei partecipanti nel vedere i luoghi da cui partirono i loro avi”. Presente anche la vicepresidente dell'Ente Luisa Forte con il direttivo di EFASCE e Giulio Armanaschi di EFASCE Romania. Al Comune è stata donata la collana editoriale Testimoni con le memorie di emigranti del Friuli occidentale raccolte dall'Ente. I discendenti fino al 13 luglio saranno ospiti sul territorio, visitando le istituzioni, musei, luoghi storici e di culto, zone naturali e produttori enogastronomici locali nonché i paesi di origine dei loro antenati, con incontri insieme ai rispettivi sindaci. Prima di arrivare in Friuli Venezia Giulia, nei mesi scorsi hanno frequentato un corso a distanza, gestito da EFASCE, di lingua italiana e cultura regionale. (BIG ITALY EMG Gil)





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