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direttore Paolo Pagliaro

Fiera del Libro di Guadalajara, Italia Paese Ospite d’onore

Fiera del Libro di Guadalajara, Italia Paese Ospite d’onore

- L’Italia torna protagonista in Messico. A diciotto anni dall’ultima volta, il nostro Paese sarà di nuovo Ospite d’Onore alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, tra i principali eventi al mondo dedicati all’editoria e in assoluto la più importante fiera per il mercato del libro in lingua spagnola, quest’anno alla sua quarantesima edizione. L’appuntamento è dal 28 novembre al 6 dicembre: 61 autrici e autori racconteranno la varietà e il pluralismo dell’editoria italiana attraverso gli incontri del programma letterario  che avranno come cuore il Padiglione italiano all’interno della Fiera, dove esporranno oltre trenta editori e dove sarà presente uno spazio libreria con esposizione e vendita di libri di autori italiani in lingua originale e in traduzione spagnola. Ma ci saranno anche dieci mostre, concerti e altre iniziative ancora, dalla gastronomia al cinema, sino agli scambi accademici, per un programma culturale che si estenderà a tutta la città, in un grande viaggio di scoperta della cultura italiana che parte dalle parole dello scrittore Umberto Eco, “Il mondo ci parla come un grande libro”, di cui ricorrono quest’anno i dieci anni dalla morte.

 

 L’iniziativa è stata presentata oggi al Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, durante un evento a cui hanno partecipato i rappresentanti di tutte le realtà che l’hanno resa possibile: il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con l’Ambasciata d’Italia a Città del Messico e l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, il Ministero della Cultura attraverso la Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore, la Direzione generale Spettacolo, la Direzione generale Cinema e Audiovisivo, la Direzione generale Musei e il Centro per il libro e la lettura, l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e con la collaborazione dell’AIE Associazione Italiana Editori. Erano inoltre presenti il presidente della FIL José Trinidad Padilla Lopez, la direttrice Marisol Schulz e l’Ambasciatore del Messico in Italia Genaro Lozano. Ogni anno la FIL riunisce oltre 800 scrittori, 18.000 professionisti del settore editoriale, 2.800 case editrici provenienti da più di 60 Paesi e un pubblico che sfiora il milione di visitatori. In oltre 35.000 metri quadrati di spazio espositivo prendono forma più di 1.600 attività distribuite nell’arco di nove giorni. Guadalajara è inoltre uno dei principali luoghi di scambio per i diritti editoriali in lingua spagnola, primo mercato per l’editoria italiana, dove si incontrano 2.800 marchi editoriali e migliaia di professionisti della filiera del libro, in particolare nei 3 giorni che la fiera dedica agli operatori professionali dal 30 novembre al 2 dicembre.

 

“La partecipazione dell’Italia come Paese ospite d’onore alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara rappresenta un importante riconoscimento e un’occasione strategica per rafforzare la presenza dell’editoria italiana nell’area ispano-americana, primo settore culturale del nostro Paese – dichiara il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani –. La promozione del libro italiano all’estero è uno strumento fondamentale della diplomazia della crescita: ogni opera tradotta contribuisce a valorizzare la nostra identità culturale e il nostro export. La Fiera sarà una vetrina d’eccellenza per raccontare un’Italia che unisce tradizione e innovazione e per consolidare i legami culturali e storici con il Messico e l’intera area latino-americana”.

 

“Da sempre il libro è strumento di partecipazione, capace di creare condivisione tra mondi, idee, culture ed esperienze differenti – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli - Con tale consapevolezza l’Italia, forte del suo secolare patrimonio di libri fondamentali, sale sul palcoscenico della più grande fiera libraria del mondo ispanofono. Lo fa forte della sua peculiare varietà di temi, linguaggi, suggestioni e punti di vista: una ricchezza promossa dalla sua piccola e grande editoria, in grado di diffondere tanto la bellezza inesauribile dei classici quanto la centralità delle opere contemporanee. L’impegno civile, la riflessione sulla condizione umana, la vocazione sperimentale e la molteplicità del suo sguardo pongono la letteratura italiana al centro di una globale “diplomazia delle lettere”, nella quale la civiltà della parola scritta si assuma il compito essenziale di favorire il dialogo e la solidarietà tra i popoli”.

 

“La presenza a FIL 2026 rappresenta il punto più alto della strategia promozionale ICE per l'editoria italiana, che nel 2026 prevede la partecipazione a 7 fiere internazionali, ed è stata preceduta da un ciclo di visite di operatori messicani a Case editrici italiane organizzata con AIE a giugno 2026 – ha spiegato il Direttore Generale di Agenzia ICE, Lorenzo Galanti –. L'internazionalizzazione si conferma strategica per lo sviluppo del settore. Le vendite di diritti di traduzione sono la voce più importante dell’export, in crescita dell'8,2%; la crescita è stata del 10% nel segmento delle coedizioni. I principali acquirenti sono i mercati europei (61%), seguiti da Asia (15%), Centro e Sud America (10%), Medio Oriente (8%), Nord America (3%), Africa (1%) e Pacifico (1%). La quota del Messico è del 10%. Il Padiglione Italia a FIL, realizzato dall’Agenzia ICE, si svilupperà attorno alla frase di Umberto Eco "Il mondo ci parla come un grande libro", interpretata in un unico percorso narrativo su circa 1.200 mq di area espositiva”. (SEGUE)
“Racconteremo in Messico l’Italia di oggi, la vivacità della sua proposta editoriale, attraverso un programma letterario che abbiamo contribuito a definire e realizzare con il Centro per il libro e la lettura e che darà voce a oltre 60 autrici e autori, giovani e affermati, pubblicati da editori piccoli, grandi e medi, protagonisti della narrativa, della saggistica, matite dell’illustrazione, fumettisti, narratori per bambini e ragazzi – ha spiegato il presidente di AIE Innocenzo Cipolletta –. Abbiamo voluto dar voce a tutta la ricchezza di un’industria editoriale fatta da più di 5mila editori, che pubblicano ogni anno più di 70mila titoli. Guadalajara è una Fiera particolarmente importante per l’editoria italiana che ha nella lingua spagnola il suo maggior mercato di esportazione dei diritti di traduzione, il 15% di tutte le vendite realizzate nel 2024. Vogliamo che questi numeri crescano ancora, in un processo complessivo di proiezione all’estero che il nostro Paese percorre con successo da più di 20 anni: dal 2001 le vendite di diritti di traduzione in tutto il mondo sono quintuplicate”.

- “Accogliamo con grandissimo piacere l’Italia come Ospite d’Onore alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara. Questa felice ricorrenza approfondisce oltre un secolo e mezzo di fraternità diplomatica, e rappresenta la testimonianza di una convergenza profonda tra due superpotenze culturali e millenarie. La presenza dell’eccellenza editoriale italiana in Messico arricchisce il dibattito intellettuale delle Americhe e riafferma la cultura come il più nobile, solido e lungimirante pilastro della nostra alleanza bilaterale” afferma l’Ambasciatore del Messico in Italia, Genaro Lozano. “Per la FIL di Guadalajara, celebrare la nostra 40ª edizione con l’Italia come Paese Ospite d’Onore è motivo di grande gioia. Sotto il suggestivo motto “Il mondo ci parla come un grande libro”, questo incontro assume un valore storico inestimabile, poiché coincide con la recente commemorazione dei 150 anni di relazioni diplomatiche tra il Messico e l’Italia – dichiara il Presidente della FIL, José Trinidad Padilla Lopez –. Avere l’Italia come Ospite d’Onore rappresenta un’opportunità unica per il mondo ispanofono. Parliamo di un Paese contraddistinto da un eccezionale genio estetico, da un’audacia intellettuale e da una maestria artistica che hanno ispirato il mondo intero. Ritrovare le radici universali di Dante Alighieri, Boccaccio e Pirandello, intrecciandole con le vivaci tensioni creative della contemporaneità, ci permetterà di costruire un ponte diretto tra le nostre comunità editoriali e i nostri creatori. Siamo pronti a scrivere un capitolo memorabile in questo giardino comune della letteratura, dove l’intero e affascinante spettro della cultura italiana - dal pensiero e dalla letteratura alla musica, al cinema, all’architettura, al design e alla gastronomia - tornerà a fiorire a Guadalajara, consolidando una piattaforma senza eguali per sorprendere il nostro pubblico e rafforzare il legame duraturo tra le nostre culture”.

“La partecipazione dell’Italia come Ospite d’Onore rappresenta un momento significativo per la Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, che nel 2026 celebra la sua 40ª edizione – sottolinea la direttrice della FIL, Marisol Schulz –. Si tratta di un Paese con una tradizione letteraria ed editoriale di straordinaria ricchezza, la cui influenza è stata determinante nella formazione del pensiero, delle arti e della cultura occidentale e che, al tempo stesso, vanta una scena contemporanea vivace, diversificata e in costante rinnovamento”. L’evento di presentazione si è concluso con un dialogo tra la direttrice della FIL, Marisol Schulz, e due scrittrici della delegazione che volerà a Guadalajara a novembre, Olga Campofreda e Viola Ardone, primo assaggio di un fitto calendario di incontri e scambi all’insegna della scoperta, che sarà la cifra caratteristica di Italia Ospite d’Onore alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara. (BIG ITALY/PO/lug)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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