"Se lo si guarda dal punto di vista degli Stati Uniti, Donald Trump ha fatto bene all'economia americana. Pensare che gli Usa, solo perché c'è Trump, debbano continuare a pagare i conti del mondo è sbagliato". Lo ha affermato Andrea Di Giuseppe, deputato e membro della Commissione Affari Esteri della Camera, intervenendo ieri sera all’evento Geopolitical Talks organizzato da Comin & Partners, dedicato a "Gli Stati Uniti di Trump. Un primo bilancio tra sfide e opportunità". Per Di Giuseppe, il ritorno di Trump alla Casa Bianca va giudicato innanzitutto alla luce degli interessi nazionali americani. "Gli americani guardano a un presidente che mette al centro gli interessi degli americani", ha osservato, sottolineando come i risultati economici rappresentino il principale parametro con cui l'amministrazione viene valutata negli Stati Uniti. Secondo il parlamentare, il nuovo corso americano dovrebbe rappresentare anche uno stimolo per l'Europa. "Da italiano spero che questa spinta degli Stati Uniti serva a far sì che l'Europa si svegli da questo torpore e reagisca, tagliando regole e dando alle nazioni la possibilità di crescere liberamente. Se non farà questo, non potrà più restare nello status quo nel quale ha vivacchiato fino a oggi, perché è sottoposta a pressioni che arrivano da tutte le parti del mondo". Nel suo intervento Di Giuseppe ha inoltre sostenuto che la presidenza Trump è l'espressione di un cambiamento più profondo negli equilibri globali. "Da anni è in atto un processo di deglobalizzazione. Abbiamo pensato che fosse l'economia a guidare la geopolitica; oggi accade il contrario. Le alleanze di dieci o quindici anni fa non torneranno più e il fenomeno Trump non si esaurirà con Trump, perché sono cambiati i principi della politica americana".(red Gil)
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