Tokyo - Negli ultimi vent’anni, in Italia si sono svolti numerosi processi riguardanti i crimini di guerra nazi-fascisti commessi durante la Seconda guerra mondiale contro la popolazione civile italiana e contro i militari italiani prigionieri di guerra. Il procuratore generale militare presso la Corte militare d’Appello di Roma Marco De Paolis sarà ospite dell’Istituto italiano di cultura di Tokyo il 4 agosto alle 18.30 per ripercorrere questa complessa vicenda giudiziaria, analizzando l’evoluzione della giurisprudenza italiana in materia di crimini di guerra e soffermandosi su alcuni principi fondamentali del diritto: l’imprescrittibilità dei reati, l’obbligo dell’azione penale e il dovere di non eseguire ordini manifestamente criminosi. Durante la conferenza, particolare attenzione sarà dedicata al ruolo sempre più centrale riconosciuto alle vittime degli eccidi nei processi penali, sia nell’ambito della giustizia nazionale sia nella prospettiva del diritto internazionale. Attraverso l’analisi del fenomeno della “giustizia tardiva”, De Paolis affronterà infine il significato di processi celebrati a distanza di oltre sessant’anni dai fatti, interrogandosi sul valore della memoria, della responsabilità e della tutela dei diritti umani alla luce dell’attuale diritto umanitario. (9colonne)
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