Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo protagonista di “Doppio sguardo. Il mondo di Spartaco Scarpellini filmato tra l’Italia e l’America”, il nuovo progetto video che sarà presentato giovedì 3 settembre alle ore 18 al MEI - Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, in Piazza della Commenda a Genova.
Il presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli Matteo Daffadà parteciperà all’evento in programma nel capoluogo ligure dedicato al ricordo di Spartaco Scarpellini. Nato a Boston nel 1919 da una famiglia di anarchici romagnoli emigrati negli Stati Uniti, Scarpellini ebbe la peculiarità di filmare i momenti salienti della propria vita con una cinepresa 8mm, creando così un vero e proprio diario per immagini, composto da circa un centinaio di pellicole, capace di restituire il racconto personale e insieme universale di una vita sospesa tra due mondi. Un patrimonio di immagini da cui è nato “Doppio sguardo”. Si tratta di un video curata dalla Fondazione Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia, prodotta con Kiné e realizzata appositamente per il MEI della durata di circa 30 minuti, sarà proiettato in loop e resterà visitabile negli orari di apertura del Museo fino al 31 ottobre.
La dichiarazione del presidente della Consulta Matteo Daffadà
“Sono molto soddisfatto che questa storia e la straordinaria creatività di Scarpellini possano essere raccontate e valorizzate al MEI di Genova, un luogo simbolico per la memoria dell’emigrazione italiana”, spiega il presidente Matteo Daffadà per il quale “questo è un progetto che la Regione Emilia-Romagna ha sostenuto e che oggi ci permette di restituire alla visione collettiva una storia privata capace di parlare di un’esperienza universale: quella di chi parte ma non smette mai di appartenere a più luoghi. L’emigrazione, di ieri come di oggi, è spesso una condizione di sospensione tra due mondi, ma anche una straordinaria apertura verso il nuovo”.
Spartaco Scarpellini: dalla biografia al film
Nato a Boston nel 1919 da una famiglia di anarchici romagnoli, Spartaco Scarpellini comincia nel Dopoguerra a filmare la propria vita con una cinepresa 8mm. Negli Stati Uniti Scarpellini costruisce la propria carriera al Joseph’s Restaurant di Boston, uno dei locali più rinomati della capitale del Massachusetts, frequentato anche dalla famiglia Kennedy, da attori e sportivi. In Italia torna invece più volte a Bellaria, dove i genitori e i fratelli si erano trasferiti nel 1926.
La sua cinepresa registra viaggi, ritorni, persone e paesaggi, costruendo quel “doppio sguardo” che dà il titolo al progetto: quello di chi appartiene contemporaneamente a luoghi diversi e osserva ciascuno attraverso la memoria dell’altro. Le spiagge di Cape Cod finiscono così per ricordare quelle della Riviera romagnola e viceversa, in un continuo sovrapporsi di immagini, ricordi e identità.
Nei film di Scarpellini emerge anche il desiderio di portare con sé in Italia frammenti della vita americana, come un’automobile di lusso, e quello di costruire nuovi progetti familiari, fra cui l’apertura dell’American Hotel. Si stabilirà infine definitivamente in Italia, dove morirà nel 1998, circondato dai nipoti ai quali era profondamente legato.
L’archivio filmico di Spartaco Scarpellini è stato restaurato e digitalizzato dalla Fondazione Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia, con il contributo della Regione Emilia-Romagna - Emilia-Romagna Film Commission e del Ministero della Cultura - DGCA, in collaborazione con il MEI - Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. Il progetto è finanziato dal Ministero della Cultura - DGCA come progetto speciale e rientra nelle attività della Regione Emilia-Romagna - Film Commission per il 2026. Il progetto vede il coinvolgimento di Fondazione Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia, Ministero della Cultura - DGCA, Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna Film Commission, Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Comune di Bellaria Igea Marina, Sguardi in Camera e Kiné.
(red)
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