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direttore Paolo Pagliaro

FRATELLO PAPA: MI AIUTA
CON IL TABLET

FRATELLO PAPA: MI AIUTA <BR> CON IL TABLET

– “Aveva cinque anni e nel vicinato sapevano che lui giocava a celebrare messa. Eravamo fuori a giocare e questa donna disse semplicemente: ‘tu diventerai il primo Papa americano”. E’ un aneddoto profetico che racconta, in una intervista al Giornale, John Prevost, nel giorno del 71mo compleanno del fratello Leone XIV, in cui rievoca i momenti spensierati dell'infanzia quando “giocavamo a baseball o a calcio per strada con gli amici dell'isolato e andavamo in bicicletta per il quartiere” e quando i genitori affittavano una baita sul lago Michigan: “Una volta il nostro cane infilò la testa in un alveare e le api ci inseguirono fino a casa. Mio padre fu punto e ancora oggi, quando con mio fratello ci pensiamo, ridiamo, ricordando come noi bambini cercammo di non farle entrare in casa”. Un legame fraterno che resiste immutato anche oggi attraverso piccoli gesti: “Tempo fa l'ho chiamato tramite il tablet e mi ha aiutato col computer perché io sono negato e non riuscivo a farlo funzionare”, “l'anno scorso, quando era il periodo della dichiarazione dei redditi, l'ho chiamato e gli ho detto: ‘che cosa devo fare?. E lui mi ha aiutato anche per la denuncia delle tasse” e nella sua recente visita estiva “abbiamo guardato la tv, fatto un po' di nuoto. Poi siamo andati a visitare dei luoghi, ci ha portato in un paio di monasteri. Poi siamo stati un po' a Roma, ci ha mostrato dove vive in Vaticano. Siamo stati insieme dieci giorni. A Castel Gandolfo lui giocava anche a tennis con alcuni dei ragazzi che erano lì” e “abbiamo condiviso con lui tutti i pasti: colazione, pranzo e cena”. E ricorda quindi i gravosi compiti del pontefice affermando di essere orgoglioso “che non sia ancora crollato, sta resistendo, se la sta cavando. Sta affrontando la situazione con una certa dose di umorismo, con forza e con la determinazione di fare qualcosa per contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Vuole rafforzare la fede cattolica in tutto il mondo”, “pensiamo alle guerre che stanno scoppiando in tutto il mondo: si sta occupando anche di questo. Le persone gli chiedono aiuto: ‘non potrebbe parlare con il tal dei tali e aiutarci a risolvere questi problemi?. E lui se ne occupa” e “ci sono i cardinali conservatori e i cardinali che vogliono essere liberali. Deve riunirli tutti, perché la Chiesa deve essere una, è un'unica Chiesa cattolica”, affrontando al contempo le sfide dottrinali e pastorali più discusse come “il tema della Messa in latino: c'è un intero gruppo che vuole tornare a prima del Concilio Vaticano II”, “la questione dell'ordinazione delle donne come diaconi, dell'ordinazione delle donne come sacerdoti” e “il tema delle unioni omosessuali: penso che sia una sfida continua”, per poi concludere con un pensiero affettuoso augurando che il fratello “trascorra un compleanno molto felice e che possa festeggiarne ancora moltissimi”. (14 set - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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