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Argentina: torna il Concorso letterario dedicato all’emigrazione italiana

 Argentina: torna il Concorso letterario dedicato all’emigrazione italiana

È stato lanciato il III Concorso letterario italiano 2026 della circoscrizione del Consolato generale d’Italia a La Plata, intitolato “Baúles y sueños de la inmigración italiana”. L’iniziativa, organizzata dalla Unión de Inmigrantes Italo-Argentino (Unitá), raccoglie racconti, poesie e testimonianze in spagnolo o in italiano sul tema “Dal baule al futuro: ideare, progettare, creare con l’italiano”. Le opere potranno essere inviate fino al 1° ottobre 2026. Il concorso è promosso con il patrocinio del Consolato generale d’Italia a La Plata, della Sociedad Argentina de Escritores (SADE) Filiale La Plata, della Cátedra Libre de la Cultura Italiana dell’Universidad Nacional de La Plata (UNLP), del Comitato degli italiani all’estero (Comites) di La Plata, della Federación de Asociaciones Italianas de la Circunscripción del Consulado General de Italia en La Plata (Failap) e della Confederación General de Federaciones Italianas en Argentina (Feditalia).
“Il concorso nasce da un’idea molto semplice ma, allo stesso tempo, profonda: preservare la memoria dell’immigrazione italiana attraverso la parola e la creazione letteraria”, ha dichiarato a 9Colonne Juan Tarsitano, presidente di Unitá. “In Argentina abbiamo una lunga storia di immigrazione italiana. Dietro ogni famiglia ci sono persone arrivate con un baule, spesso con pochissimi beni, ma con ricordi, tradizioni, conoscenze, mestieri, fotografie, oggetti e, soprattutto, sogni e speranze”, ha aggiunto. Secondo Tarsitano, il baule rappresenta “ciò che abbiamo ricevuto dal passato”, mentre i sogni indicano “ciò che le nuove generazioni possono immaginare e costruire verso il futuro”. Il tema della terza edizione è collegato alla XXVI Settimana della lingua italiana nel mondo 2026, il cui lemma è “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”. “Vogliamo che la lingua italiana non sia soltanto uno strumento per ricordare il passato, ma anche uno strumento per creare, immaginare e progettare”, ha spiegato Tarsitano.
La partecipazione è aperta a chi ha una storia familiare legata direttamente all’immigrazione italiana e a chi intende avvicinarsi al tema attraverso la letteratura. Gli elaborati potranno riguardare storie familiari, personaggi, luoghi, tradizioni, oggetti, parole, mestieri, esperienze migratorie, rapporti tra Italia e Argentina, progetti, invenzioni, sogni o idee legate al futuro.
“In questa terza edizione abbiamo voluto includere nuovamente i minori di 18 anni, perché riteniamo fondamentale che siano loro ad appropriarsi di questa storia e a darle il proprio punto di vista”, ha detto Tarsitano. Il regolamento prevede due categorie letterarie, narrativa e poesia, e due fasce d’età, under 18 e over 18. Gli elaborati devono essere inediti, individuali, redatti in formato Word e scritti in italiano o in spagnolo. Il testo deve avere una lunghezza compresa tra una e cinque cartelle, con carattere Arial 14 e interlinea doppia. Per i minori di 18 anni, Unitá promuoverà la partecipazione degli studenti delle istituzioni educative della circoscrizione consolare di La Plata, tra cui l’Instituto de Cultura Itálica-Escuela Italiana La Plata, l’Instituto Bivongi di La Plata e le scuole dell’Ente gestore delle istituzioni educative di Florencia Varela, Berazategui e Quilmes.
Le prime due edizioni, ha riferito Tarsitano, hanno raccolto “racconti familiari, ricordi di nonni e bisnonni, storie di paesi italiani, esperienze di immigrazione, ricordi legati alla gastronomia, alle tradizioni e alla lingua. Molti partecipanti hanno scoperto, attraverso il concorso, storie familiari che forse erano rimaste conservate e che non erano mai state messe per iscritto”, ha aggiunto. Secondo il presidente di Unitá, quando una storia viene scritta “smette di appartenere soltanto a una famiglia e inizia a fare parte della memoria collettiva”.
Tarsitano ha indicato anche il rapporto tra le generazioni come uno degli elementi emersi dalle precedenti edizioni. “Ci sono adulti che scrivono dei loro nonni o bisnonni e giovani che iniziano a chiedersi da dove provengano i loro cognomi, da quale paese siano arrivati i loro antenati o che cosa significassero determinate parole e tradizioni ascoltate nelle loro case”, ha affermato.
La cerimonia di premiazione è prevista nella terza settimana di ottobre 2026, nel quadro delle attività della XXVI Settimana della lingua italiana nel mondo. Data, orario e luogo saranno comunicati successivamente. Saranno assegnati il primo, il secondo e il terzo premio, oltre a menzioni speciali, nelle due categorie letterarie. I riconoscimenti consisteranno in targhe e diplomi. Le opere premiate e quelle segnalate saranno tradotte dall’organizzazione in italiano o in spagnolo e pubblicate.
“Spesso parliamo di patrimonio pensando a edifici, monumenti o oggetti, ma esiste anche un patrimonio immateriale formato dalle storie familiari, dalle parole, dalle ricette, dai mestieri, dalle consuetudini e dai ricordi”, ha riflettuto Tarsitano.
La giuria sarà coordinata dal presidente onorario Carlos Bonicatto, capo di gabinetto del Municipio di La Plata, e dal coordinatore letterario Hugo Mársico, presidente della SADE Filiale La Plata. “Vogliamo passare dal baule alla memoria, dalla memoria alla parola e dalla parola al futuro”, ha concluso Tarsitano. (Fel – 14 set)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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