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AFD, VITTORIA SPINTA
DA CRISI VOLKSWAGEN

AFD, VITTORIA SPINTA <BR> DA CRISI VOLKSWAGEN

Le elezioni amministrative in Bassa Sassonia hanno confermato una tendenza già emersa nelle settimane precedenti in Germania: l'erosione dei partiti tradizionali a vantaggio dell'estrema destra. Nel Land la CDU resta il primo partito con il 27,2%, davanti alla SPD al 24,6%, ma entrambe le forze perdono terreno rispetto alla tornata precedente. Il dato politico più rilevante è la crescita dell'AfD, che passa dal 4,6% di cinque anni fa al 16,5% attuale, più che triplicando i consensi. Si tratta di un risultato che va oltre le attese e che segue di una settimana il successo del partito alle regionali in Sassonia-Anhalt, alimentando le preoccupazioni in vista dei prossimi appuntamenti elettorali in Meclemburgo-Pomerania e a Berlino. Dietro CDU, SPD e AfD si posizionano i Verdi al 14,1%, la Linke al 6% e i liberali della FDP al 3,7%. Il segretario regionale della CDU, Sebastian Lechner, ha parlato di un voto di fiducia verso il suo partito, sottolineando come gli elettori sappiano distinguere il malcontento verso il governo federale dalla fiducia riposta a livello locale. Ha comunque riconosciuto che la CDU ha un problema di credibilità da affrontare nelle prossime settimane. Di segno diverso la lettura del premier socialdemocratico Olaf Lies, che ha osservato come il malcontento verso la politica nazionale non stia premiando altre forze democratiche, ma finisca per rafforzare gli estremi. Lies era subentrato nel 2025 a Stephan Weil alla guida del Land. Il leader locale dell'AfD, Ansgar Schledde, ha parlato di una spinta importante per il partito, che in Bassa Sassonia è classificato dai servizi di intelligence interna come oggetto di osservazione per estremismo di destra — una qualifica contro cui il partito si sta battendo legalmente. Non a caso, quattro candidati AfD sono stati esclusi dalle liste per dubbi sulla loro fedeltà alla Costituzione.

Un elemento interessante emerso dai dati locali è la correlazione tra il voto AfD e le città legate alla Volkswagen, colpita da una pesante crisi industriale. A Salzgitter, sede di un grande stabilimento VW, l'AfD è diventata il primo partito con il 27,39%, superando SPD (25,85%) e CDU (23,23%); qui si andrà al ballottaggio per la carica di sindaco tra il candidato AfD e l'uscente CDU, nettamente favorito. A Wolfsburg, cuore storico della Volkswagen, il sindaco CDU uscente è stato confermato al primo turno, ma l'AfD ha comunque ottenuto un solido 17,1% in consiglio comunale. Percentuali analoghe si registrano nei distretti di Gifhorn e Helmstedt, entrambi vicini a impianti VW, ed Emden, altra città con stabilimenti del gruppo, dove l'AfD sfiora il 17%. In generale, nei grandi centri come Hannover e Braunschweig la crescita dell'AfD è più contenuta, intorno all'11%, mentre a Wilhelmshaven il partito diventa comunque la seconda forza al 20,4%, dietro la SPD. In sintesi, il voto conferma un doppio fenomeno: da un lato la tenuta relativa della CDU come primo partito regionale, dall'altro un'affermazione dell'AfD particolarmente marcata nelle aree industriali in difficoltà, dove il partito sembra intercettare il disagio economico legato alla crisi dell'automotive tedesco più che un consenso ideologico diffuso su scala nazionale. (14 set - red)

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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