Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, nei prossimi cinque anni, “il lavoro cambierà più di quanto sparirà”. Ne è convinto Francesco Rosciano, ingegnere italiano emigrato nella Silicon Valley, dove realizza prodotti di intelligenza artificiale per le piccole imprese."Vedo tre cambiamenti - spiega Rosciano a 9colonne -: il primo è questo: gran parte delle telefonate e dei messaggi di routine, prenotazioni, conferme, domande frequenti, sarà gestita da agenti AI, che per legge dovranno dichiarare di esserlo. In Europa questo obbligo è già in vigore dal 2 agosto con l'AI Act. Il secondo è un cambiamento legato alll'implementazione. Oggi il 76% delle piccole imprese americane usa l'AI, ma solo il 14% l'ha integrata nelle attività principali. Servono persone che trasformino un problema aziendale in uno strumento che funziona, ed è esattamente il mio lavoro. Il terzo cambiamento riguarda le piccole imprese che avranno strumenti che fino a ieri erano solo delle grandi aziende, pagandoli a consumo invece che con contratti a sei cifre".
Milanese, laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico, Rosciano ha lavorato a Milano come Operations Manager della startup Cycle e poi in Deloitte su modelli di machine learning. "Vivo negli Stati Uniti da due anni, da settembre 2024: sono partito con un biglietto di sola andata, senza contatti, pagando tutto con i miei risparmi", racconta. "Qui sono stato visiting graduate student a Stanford e ho completato, con una borsa di studio, il Master in Technology Management alla University of California, Santa Barbara. Oggi vivo e lavoro a San Francisco".
L'idea di Rosciano di costruire infrastrutture che permettano agli agenti AI di fare e ricevere telefonate è nata "da un problema che io e il mio co-fondatore, Nicolò, avevamo vissuto entrambi. Io lavoravo con un'azienda in difficoltà con il proprio call center; Nicolò stava costruendo un agente AI che doveva chiamare gli utenti quando aveva bisogno di qualcosa. Ci siamo conosciuti a febbraio a un hackathon di Y Combinator, dove siamo arrivati tra le prime 15 squadre su 80. A marzo abbiamo lanciato Patter, un software open source che collega qualsiasi agente AI a un numero di telefono con poche righe di codice: ha superato le 1.000 stelle su GitHub. Poi abbiamo intervistato più di 100 utenti e abbiamo capito che le aziende non volevano un kit per sviluppatori, volevano una linea che funzionasse. Così è nato Callable: descrivi in una frase cosa deve fare e ottieni un receptionist AI su un numero reale".
Sul futuro, Rosciano guarda ancora agli Stati Uniti: "San Francisco oggi è il posto dove stare: è qui che si costruisce l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale, e per chi fa il mio lavoro è il posto migliore per imparare. Il legame con l'Italia resta forte: quello che costruisco serve soprattutto alle piccole e medie imprese".
Oggi l’ingegnere italiano interverrà al panel “State of the Industries” alla University of California, Santa Barbara (UCSB). Sulla preparazione all’evento, Rosciano spiega a 9colonne: “A settembre ho mandato agli organizzatori una pagina con il mio percorso e i punti chiave sullo stato del settore, che diventerà la mia slide. Racconterò l'industria AI vista da dentro una piccola azienda: un'adozione ampia ma superficiale tra le piccole imprese, la voice AI come la categoria più finanziata dell'infrastruttura AI, con oltre 7 miliardi di dollari di venture capital nel solo primo trimestre, e tre scommesse per il 2027". (BIG ITALY Red)
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