“Sono onorata e orgogliosa di poter guidare questa straordinaria comunità che non ha pari in Italia e di guidarla come candidata alla presidenza del Consiglio con o senza le primarie”. Parole chiare, quelle ribadite dalla segretaria del Pd Elly Schlein dal palco della Nuvola all’Eur, nella domenica in cui l’Assemblea nazionale del partito la conferma come segretaria, almeno fino alle prossime elezioni politiche, e approva la sua candidatura a premier. “Ora manca un miglio, noi siamo pronti anche da subito a sederci con le altre forze progressiste per ultimare un programma comune. Anche questa settimana abbiamo scritto una risoluzione con 21 punti di politica economica e sociale condivisa. Ma bisogna essere tutti, non da soli, serve tutta l’alleanza progressista che governa nelle regioni. Bisogna allargare, non restringere”, ha detto inoltre la leader dem in merito al perimetro dell’alleanza. La candidatura della segretaria è stata approvata con 578 voti favorevoli, 3 contrari e 26 astenuti: questi ultimi arrivati dalla minoranza riformista, dove c’è chi come Giorgio Gori avrebbe preferito più candidati dei dem alle primarie per “sfruttare il pluralismo del Pd e poi fare sintesi al ballottaggio”. Ma la candidatura sarà unica. "Se ci fosse stata una candidatura che all'interno dell'Assemblea raccoglieva un numero di firme necessario per avanzare sarebbe passata. Non c'era perché la stragrande maggioranza del Pd si riconosce nella candidatura di Elly Schlein. Sono state mille persone in assemblea, una comunità intera che si sta candidando a guidare l'alternativa alla destra insieme a Elly Schlein, la segretaria nazionale del nostro partito" commenta Giuseppe Provenzano del Pd, ospite a Start su Sky TG24. E ora la palla passa agli alleati. Intanto, la stessa Schlein e il presidente M5S Giuseppe Conte hanno raccolto l’invito di Avs a una manifestazione unitaria su carovita e salari. Secondo Silvia Salis, sindaca di Genova il cui nome è stato a più riprese suggerito come possibile federatrice dell’alleanza, sottolinea in merito alla candidatura di Schlein a premier: “È giusto che lo voglia fare, ci crede. È la segretaria del partito di opposizione più forte, con più voti e ha detto semplicemente quelle che sono le sue aspirazioni". "Annuncio legittimo, ma io non ho capito che cosa vogliono fare del Paese, che mi pare un fatto sostanziale" commenta fuori dal campo largo il leader di Azione Carlo Calenda, intervenendo a Ping Pong su Rai Radio 1. "Quando qualcuno sarà in grado di spiegare come si abbassano i costi dell'energia senza fare degli slogan, sapremo che è pronto per governare il Paese", ha osservato Calenda. "In questo momento non mi pare che sia questo il caso", ha concluso. (PO / Roc)
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