Parigi - A sette mesi dall'apertura, Cibus 2027 è ormai sold out. Oltre il 90% della superficie espositiva disponibile è già stato assegnato e tutti i grandi espositori hanno confermato il ritorno a Parma. Sono attesi 3.000 brand e 3.500 buyer provenienti da 80 Paesi, con un focus speciale dedicato alla Corea del Sud. Ad annunciarlo Fiere di Parma che domenica 18 ottobre a Parigi, ha presentato i primi numeri e le novità della prossima edizione di Cibus, durante “The Italian Aperitivo”, il format itinerante che si è svolto nella sede dell’Automobile Club de France. Alla manifestazione sono attese 18 Regioni e oltre 50 realtà tra Consorzi Dop, Igp e Stg. Proprio il mondo delle produzioni certificate sarà uno degli assi principali dell'edizione 2027, con un programma di incontri, approfondimenti e dimostrazioni dedicati al rapporto tra origine, filiere e mercato. “L’Italia sta rafforzando la propria centralità nel food business internazionale perché può contare su una combinazione difficile da replicare: una filiera agroalimentare forte, territori produttivi riconoscibili e due piattaforme come Cibus e TUTTOFOOD capaci di trasformare questa base industriale in relazioni di mercato e attrazione internazionale. La competizione non si gioca più soltanto tra singole manifestazioni, ma tra sistemi fieristici che sempre di più diventano infrastrutture di mercato, strumenti attraverso cui le imprese diversificano gli sbocchi commerciali e presidiano geografie più complesse”, afferma Antonio Cellie, Amministratore delegato di Fiere di Parma. Secondo i dati AEFI, l'Italia è oggi la quarta potenza fieristica al mondo e la seconda in Europa, con oltre 4,2 milioni di metri quadrati di superficie espositiva. Il sistema genera 22,5 miliardi di euro di impatto economico sui territori e circa 203.000 posti di lavoro. Nel 2025 la superficie espositiva venduta è cresciuta del 5% e le imprese che partecipano alle fiere registrano tassi di crescita quasi doppi rispetto a quelle che non utilizzano questo strumento. (9colonne)
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