“La legge elettorale se non verrà smontata come io auspico dalla Corte Costituzionale produrrà un cambiamento sostanziale sulla rappresentanza degli italiani all'estero nel Parlamento italiano: renderà molto più complesso per le realtà territoriali avere i propri rappresentanti riconosciuti e tenderà a favorire chi avrà più risorse da investire. Il fatto di avere un'unica circoscrizione per il Senato e due per la Camera impediranno ad alcune aree, soprattutto l'America settentrionale centrale, l'Australia, l'Africa, l'Asia di avere i propri rappresentanti”. A parlare è Luciano Vecchi, responsabile per gli Italiani nel Mondo del Partito Democratico che a 9colonne spiega come la nuova legge elettorale influisce sulla rappresentanza degli italiani nel mondo e ricorda che tra qualche giorno proprio gli italiani all’estero sono chiamati a partecipare a un importante appuntamento democratico per sostenere e valorizzare la propria comunità di riferimento: le elezioni per rinnovare i Comitati degli Italiani all’Estero ovvero i Com.It.Es..
PERCHE’ VOTARE Entro il 4 dicembre si vota infatti per rinnovare i Comites, gli organismi che rappresentano le comunità italiane nei rapporti con le autorità diplomatico-consolari, promuovono gli interessi della comunità italiana all’estero, favoriscono l’inserimento dei connazionali e preservano la memoria storica dell’emigrazione e “sarà importante partecipare al voto, dare anche in questa occasione un segnale di contrarietà” a tutte quelle norme che non tutelano gli interessi degli italiani all’estero che sono state prese dal Governo in questi anni, spiega Vecchi. “Le elezioni per il rinnovo dei Comites sono scadenze importanti perché i Comites sono gli organi di primo livello di rappresentanza delle comunità italiane. Sappiamo che in questi anni il governo Meloni ha dimezzato le già scarse risorse a favore dei Comites, la presentazione delle liste, inoltre, è stata resa più complessa con l'introduzione di nuove disposizioni, ma nonostante questo va sottolineato che ci sono più di 200 liste presentate nei circa 120 Comites nel mondo”. Vecchi ricorda inoltre che per votare alle elezioni dei Comites è necessario presentare l’opzione: la comunicazione con cui si manifesta la volontà di partecipare al voto. La richiesta deve essere inviata al proprio Consolato di riferimento entro mercoledì 4 novembre. “Possono votare per i Comites i cittadini italiani maggiorenni iscritti all’AIRE, residenti da almeno 6 mesi nella circoscrizione consolare” precisa Vecchi che invita a visitare “il sito internet del proprio Consolato o della propria Ambasciata per avere maggiori informazioni sulle scadenze e su come votare” e di partecipare al voto per “dare un segnale importante di partecipazione” visto che sarà “un’occasione per dimostrare interesse alla vita delle comunità”. “Ovviamente – continua Vecchi - siamo in un periodo in cui la partecipazione da parte di chi Governa non è gradita e non è sostenuta, ma proprio per questo non bisogna arrendersi, anzi: bisogna intensificare gli sforzi per dimostrare che le comunità italiane nel mondo esigono dignità, diritti e partecipazione”.
EMIGRAZIONE DI IERI E DI OGGI I Comites hanno una storia ormai quarantennale – sono nati nel 1985 – e in questi anni si sono dovuti evolvere per rispondere alle esigenze della cosiddetta nuova mobilità: “Ovviamente l’emigrazione italiana è cambiata ma l'emigrazione italiana non è storia di ieri, è storia di oggi. Ricordiamo – continua Vecchi a 9colonne - che negli ultimi anni ogni anno più di 150 mila di italiani, soprattutto giovani, emigrano e meno di 50 mila rientrano. È sì un'emigrazione che ha caratteristiche diverse rispetto al passato, dove l'elemento di individualità - e spesso anche il senso di solitudine – è quello prevalente: questo ovviamente rende ancora più complicata la stessa idea di partecipazione. Ecco perché credo che la rappresentanza sia di fondamentale importanza a cominciare proprio dai Comites che dovrebbero essere ovviamente adeguatamente tutelati, finanziati e sostenuti perché sono un punto di riferimento per chi emigra. Non solo per chi è residente all’estero da tempo, ma anche per chi emigra solo temporaneamente o magari si trasferisce da un Paese all'altro, come spesso accade in Europa in questi anni. Spesso chi si trova a vivere queste esperienze però non ha punti di riferimento per capire come tutelare i propri diritti, non sa come fare sentire la propria voce” e su questo i Comites hanno un ruolo cruciale. Per Vecchi “sarebbe stato meglio far slittare il voto per i Comites a dopo le elezioni politiche” ma visto che la data per il rinnovo si avvicina il responsabile per gli Italiani nel Mondo Pd invita alla partecipazione perché i Comitati “hanno una grande funzione che ha fatto molto in molte realtà”.
IL PD NEL MONDO Infine un bilancio sul Partito Democratico nel mondo. “Il PD è l'unico partito italiano che ha una propria rete internazionale perché abbiamo più di 100 circoli, più di 5 mila iscritti, siamo il primo partito all’estero nella scelta degli italiani, partecipiamo alla vita delle comunità sia attraverso le Associazioni, sia attraverso gli organismi di rappresentanza. Rivendichiamo la rete che siamo e aggiungo – sottolinea Vecchi - : siamo l'unico partito italiano che ha nei propri organismi dirigenti una rappresentanza degli italiani nel mondo importante, su circa 800 componenti dell'Assemblea nazionale del PD, 86 risiedono all'estero”. “Noi consideriamo fondamentale che gli italiani e le comunità italiane all’estero siano valorizzate, tutelate e responsabilizzate per quello che sono. Questo era un principio condiviso da gran parte delle forze politiche italiane un tempo ma purtroppo si sta perdendo. Credo che ormai siamo rimasti gli unici a sostenerlo. Quello a cui teniamo di più è la tutela dei diritti che deve andare oltre i confini nazionali. La cosa importante per noi è poter considerare anche all'estero gli italiani cittadini titolari di diritti, portatori di valori, risorsa per il Paese: occorrono però politiche e strutture che oggi in gran parte mancano. Solo attraverso una partecipazione rafforzata” queste istanze “possono essere efficacemente rivendicate”.
(Sab)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione