"Se allarghiamo lo sguardo oltre l'Europa, l'Australia ha recentemente approvato una legge che incentiva le grandi piattaforme digitali a concludere accordi economici con gli editori, prevedendo, in caso contrario, un prelievo sui ricavi pubblicitari digitali, le cui risorse vengono destinate al sostegno dell'informazione. Non si tratta semplicemente di una tassa destinata a finanziare lo Stato. L'obiettivo è creare un incentivo affinché il valore generato dall'utilizzo dei contenuti giornalistici torni a sostenere chi quei contenuti li produce. È un approccio diverso da quello europeo, ma che risponde alla stessa esigenza: riequilibrare i rapporti economici tra chi produce i contenuti e chi trae valore dalla loro distribuzione e dal loro utilizzo". Lo ha sottolineato Andrea Riffeser Monti, presidente della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), durante il convegno "Articolo 21: il diritto di sapere. Stampa, libri, radio e Tv uniti nel garantire informazione e cultura ai cittadini", in corso presso l'Auditorium Loyola, a Roma. "Non può esserci un'informazione libera, indipendente e pluralista senza un sistema editoriale economicamente sostenibile. E garantire questa sostenibilità non significa soltanto tutelare un settore industriale, ma investire nella qualità della nostra democrazia", ha aggiunto Riffeser Monti. (21 OTT - lug)
(© 9Colonne - citare la fonte)





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