Le operazioni di soccorso sono proseguite per tutta la notte. A Urda, nei pressi di Toledo in Spagna, i resti delle carrozze appartenenti ai due treni ad alta velocità, che ieri si sono scontrati frontalmente lungo la tratta Madrid-Siviglia, sono ancora abbandonati sul ciglio dei binari. Sono nove gli italiani coinvolti, di cui cinque sono stati recuperati in condizioni stabili e uno è ricoverato presso l’ospedale di Toledo. Tre connazionali risultavano disperse, fino a questa mattina, quando la Farnesina ha annunciato il ritrovamento di una delle donne che viaggiava a bordo del Renfe. Il Consolato italiano a Madrid ha confermato che “sta bene”, ma persiste l’apprensione per le altre due cittadine scomparse. A questo proposito, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine di un evento a Roma, ha assicurato che il governo si sta muovendo per “assistere le famiglie”, aggiungendo: "Siamo vicini al popolo spagnolo, al loro re e al loro governo. Stanno vivendo un momento tragico". Nel frattempo, i soccorritori non si fermano: più di 700 sono giunti sul posto, accompagnati dai mezzi pesanti predisposti per la rimozione dei detriti. I passeggeri ancora intrappolati tra le lamiere devono essere estratti prima possibile, ragione per cui il governo ha dispiegato oltre 250 uomini dell’Unità militare di emergenza (Ume), droni provvisti di sensori termici per l’identificazione dei corpi e velivoli della Guardia Civil, a cui spetta il compito di mappare l’area e ricostruire la dinamica dell’incidente.
Il bilancio delle vittime, nel frattempo, è salito ancora: 69 persone hanno perso la vita, mentre i feriti sono più di 180. Una cinquantina è ricoverata presso gli ospedali della Castiglia-La Mancia, mentre 56 sono stati dimessi questa mattina. Anche il governo e la famiglia reale si sono attivati per dare sostegno ai cittadini coinvolti. Alle 15 il re Felipe VI e la regina Letizia si recheranno sul luogo dell’incidente e incontreranno i pazienti ricoverati, mentre il premier Pedro Sanchez ha raggiunto Toledo per presenziare una riunione di coordinamento e monitoraggio delle emergenze del Centro di Coordinamento Operativo Integrato. Per la Spagna è lutto nazionale. Una scelta dell’esecutivo che tuttavia non ha attenuato le tensioni interne: il ministro dei Trasporti, Oscar Puente, è stato chiamato a rispondere dell’accaduto in Parlamento, mentre il Sindicato Español de Maquinistas Ferroviarios (Semaf) – che riunisce i macchinisti – ha proclamato lo sciopero nazionale per chiedere riforme in termini di sicurezza nell’ambito del settore ferroviario. In mattinata anche Papa Leone XIV è intervenuto sulla tragedia, attraverso un comunicato della stampa vaticana: “Appresa con profondo dolore la notizia del tragico incidente ferroviario, che ha causato numerose vittime e feriti”, il Pontefice ha espresso “le condoglianze ai familiari” e “augurato la pronta guarigione dei feriti”. In questa cornice, rimane ancora da stabilire la dinamica dell’incidente, sulla quale sono in corso indagini approfondite. Tra le ipotesi, si valuta il possibile errore umano. (29 OTT - mvc)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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