Parigi - “Sono entusiasta di aver lanciato, in questo prestigioso contesto internazionale, l’idea di un incubatore dell’intelligenza artificiale per il turismo, guidato dall’Italia tramite il Ministero, per mettere insieme coloro che ci stanno lavorando e poter dare supporto alle piccole e medie imprese del turismo, anche in termini di formazione, perché l’IA bisogna saperla usare, e dobbiamo vederla non come minaccia ma come opportunità da mettere al servizio dell’uomo, e quindi abbiamo raccontato e iniziato a capire insieme qual è la visione condivisa sull’utilizzo dell’IA”. Queste le parole della ministra del Turismo Daniela Santanchè, relatrice principale a Parigi nella discussione relativa alla digitalizzazione e al ruolo dell’intelligenza artificiale nel settore turistico presso il Comitato Turismo dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. La ministra ha anche incontrato il vicesegretario generale dell’Ocse Yoshiki Takeuchi, con cui ha approfondito alcune progettualità in tema di silver tourism, e ha tenuto un bilaterale con il segretario generale dell’Ocse Mathias Cormann. “Digitalizzazione e IA non solo rappresentano un’opportunità significativa per la crescita economica - ha proseguito Santanchè - ma sono anche strumenti fondamentali per definire un comparto turistico più intelligente, sostenibile e performante. La nostra ambizione è chiara: vogliamo promuovere un turismo sostenibile che, al tempo stesso, rispetti e valorizzi ambiente, culture, tradizioni e comunità”. A Parigi la ministra ha “posto l’accento su tre fattori chiave – ha aggiunto – L’uso delle tecnologie per incentivare la sostenibilità del turismo, l’importanza di modelli condivisi di governance per la sicurezza dei dati, e la centralità dell’essere umano nel settore turistico”. (9colonne)
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